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Pensioni, scatta l’aumento per migliaia di persone: ma solo chi fa questo lo riceverà

Aumenti pensioni
Da marzo gli aumenti sulle pensioni - (farmaciapaveseroma.it)

Dal 2 marzo scattano gli aumenti per pensioni di invalidità civile e assegni sociali. Ecco tutte le cifre e gli scaglioni

A partire dal mese di marzo, gli importi delle pensioni di invalidità civile e degli assegni sociali beneficeranno di un significativo aumento grazie al potenziamento della cosiddetta maggiorazione al milione.

Tale incremento, previsto dalla Legge di Bilancio 2026, porta la maggiorazione mensile da 8 a 20 euro, con conseguenti adeguamenti all’importo massimo che si attesta ora a 768,29 euro. L’aumento sarà corrisposto dal 2 marzo con il cedolino contenente anche gli arretrati relativi ai mesi di gennaio e febbraio.

Incrementi per la pensione di invalidità civile: nuovi limiti e importi

La pensione di invalidità civile nel 2026 presenta un importo base di 340,71 euro mensili, destinato ai beneficiari con invalidità totale al 100% e reddito personale inferiore a 20.029,55 euro. Per percentuali di invalidità comprese tra il 74% e il 99%, invece, il limite reddituale si riduce a 5.852,21 euro.

L’adeguamento al milione, nato con il governo Berlusconi II nel 2001 come misura di sostegno alle fasce di reddito più basse, si applica integrando la pensione minima Inps, che quest’anno è fissata a 611,85 euro, con una quota fissa di 136,44 euro. Di conseguenza, la pensione di invalidità civile può raggiungere il nuovo tetto di 768,29 euro.

Dal gennaio 2026, infatti, l’Inps ha sospeso gli 8 euro aggiuntivi introdotti nel 2025 in attesa dell’approvazione della nuova maggiorazione che ora ammonta a 20 euro mensili. Il pagamento dell’aumento sarà erogato a marzo, comprensivo degli arretrati, per un incremento totale di circa 60 euro nel cedolino.

Aumenti pensioni

Salgono gli importi delle pensioni – (farmaciapaveseroma.it)

Va sottolineato che non tutti i titolari di pensione di invalidità hanno diritto all’incremento: è necessario rispettare requisiti reddituali più stringenti, pari a 9.727,77 euro per il pensionato singolo e 16.828,89 euro in caso di redditi coniugali. Inoltre, l’aumento si applica già al compimento del diciottesimo anno di età, in linea con la sentenza della Corte Costituzionale n. 152 del 2020.

L’assegno sociale, ancora comunemente noto come pensione sociale, beneficia della stessa maggiorazione al milione con l’entrata in vigore del 2026. Tuttavia, in questo caso la maggiorazione si applica al raggiungimento dei 70 anni di età.

Gli importi di riferimento per il diritto all’assegno sociale si mantengono invariati: 7.101,12 euro per il pensionato singolo e 14.202,24 euro per i redditi coniugali. L’importo base dell’assegno sociale senza maggiorazioni è pari a 546,24 euro mensili per chi ha reddito pari a zero e non supera il limite reddituale sopra indicato.

Con la nuova maggiorazione, l’assegno sociale può salire fino a 768,29 euro, con un aumento di 202,05 euro rispetto all’importo base. Anche in questo caso, da marzo si applica la maggiorazione mensile di 20 euro, portando l’incremento complessivo, inclusi gli arretrati, a circa 60 euro.

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