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Bonus dentista, visite gratuite per un sorriso brillante senza spese: un’opportunità da non perdere

Bonus dentista 2026
Il bonus dentista 2026 - (farmaciapaveseroma.it)

Sostegno concreto per famiglie, minori e categorie fragili: il Bonus Dentista 2026 offre cure odontoiatriche gratuite o agevolate

La cura dei denti rappresenta ancora oggi un impegno economico significativo per molte famiglie italiane, tanto che un’indagine condotta dal gruppo DentalPro nel 2024 ha evidenziato come circa quattro italiani su dieci non si siano sottoposti a una visita di controllo annuale. Il principale fattore che frena la prevenzione è proprio il costo delle cure odontoiatriche.

Per questo motivo, anche nel 2026, il Bonus Dentista e le agevolazioni regionali rappresentano un importante sostegno per chi ha difficoltà economiche e per le categorie più fragili.

Bonus Dentista 2026: cos’è e a chi è rivolto

Il Bonus Dentista 2026 non è un contributo economico diretto, ma un insieme di agevolazioni e servizi odontoiatrici offerti dal Servizio Sanitario Nazionale (SSN) e dalle singole Regioni, con l’obiettivo di garantire cure gratuite o a tariffa ridotta per interventi clinicamente necessari. Questo bonus non copre i trattamenti estetici, ma si concentra su prestazioni indispensabili per la salute orale.

Bonus cure dentista

Agevolazioni per curare i nostri denti – (farmaciapaveseroma.it)

Possono accedere a queste agevolazioni:
– cittadini residenti in Italia con domicilio stabile;
– famiglie con ISEE contenuto, con soglie variabili a seconda della Regione;
– minori, generalmente fino a 14 anni, con alcune Regioni che estendono la copertura fino ai 16 anni o oltre;
– persone con disabilità o condizioni di fragilità sanitaria;
– nuclei familiari in condizioni di difficoltà economica o sociale.

Per poter usufruire del Bonus Dentista 2026, è necessario rispettare determinati requisiti e seguire precise procedure. Il primo passo è aggiornare l’ISEE per l’anno in corso e raccogliere tutta la documentazione necessaria: tessera sanitaria, documento d’identità, certificato di residenza e, se richiesto, certificazione di disabilità o patologia.

Fondamentale è inoltre ottenere una prescrizione medica SSN – rilasciata dal medico di base, dal pediatra o da uno specialista – che attesti la necessità clinica del trattamento. Solo con questa prescrizione sarà possibile accedere alle prestazioni gratuite o a tariffa ridotta presso le strutture convenzionate del SSN o i dentisti sociali aderenti al progetto.

Le prestazioni odontoiatriche coperte comprendono:
– visite odontoiatriche e valutazioni cliniche;
– radiografie e diagnosi essenziali;
– sedute di igiene orale e rimozione del tartaro;
– cure conservative e interventi urgenti per garantire la funzionalità masticatoria;
– protesi e riabilitazioni dentarie necessarie, secondo i criteri regionali.

In Toscana, ad esempio, è attivo un piano che garantisce la cura della carie entro tre mesi e la risoluzione delle malocclusioni gravi in età evolutiva entro sei mesi, con visite gratuite per bambini fino a 14 anni e esenzione totale per i residenti con ISEE inferiore a 8.000 euro.

La richiesta del Bonus Dentista 2026 avviene principalmente tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP) della propria ASL, dove si può prenotare la visita o il trattamento indicato nella prescrizione. È importante verificare in anticipo le liste d’attesa e le prestazioni effettivamente coperte nel proprio territorio, poiché le modalità e gli ambiti di applicazione variano da Regione a Regione.

Chi invece sceglie di rivolgersi a uno studio dentistico privato può comunque alleggerire il costo delle cure grazie alla detrazione fiscale del 19% sulle spese odontoiatriche sostenute, a condizione che la spesa superi la franchigia di 129,11 euro. Questa detrazione va dichiarata nella dichiarazione dei redditi (modello 730 o Redditi PF), allegando le fatture o ricevute fiscali.

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