Ti chiedi continuamente perché il tuo bucato continua a emanare cattivo odore? Ecco la risposta e come rimediare
Il problema di un bucato che emana cattivi odori nonostante un ciclo di lavaggio appena completato è più comune di quanto si pensi. Spesso si attribuisce l’odore sgradevole al detersivo, alla temperatura errata o ad una lavatrice obsoleta, ma la vera causa può nascondersi in un dettaglio poco considerato e facilmente trascurabile: il filtro di scarico della lavatrice.
Negli ultimi anni, l’attenzione verso la manutenzione domestica si è intensificata, sottolineando l’importanza di interventi regolari anche su componenti apparentemente marginali, per migliorare l’efficacia del lavaggio e preservare igiene e profumazione dei tessuti.
Perché il bucato emana cattivo odore?
Nella parte inferiore di molti modelli di lavatrice, spesso dietro un piccolo sportellino, si trova il filtro di scarico, un componente essenziale ma poco visibile che raccoglie nel tempo una serie di residui come capelli, monete, pelucchi, bottoni e fibre tessili staccatesi durante il lavaggio. Questo filtro, se non pulito regolarmente, diventa un ricettacolo di sporco che alimenta la formazione di odori sgradevoli.

Come risolvere i problemi con la lavatrice – (farmaciapaveseroma.it)
Lo sporco accumulato non solo intasa il filtro ma crea un ambiente umido e stagnante dove proliferano batteri e muffe, generando il tipico odore di “acqua stantia” che si trasferisce ai vestiti. Questo fenomeno è particolarmente evidente durante i lavaggi a basse temperature, sempre più utilizzati per risparmiare energia e preservare i tessuti, ma che favoriscono il ristagno di residui organici e l’insorgere di cattivi odori.
Per eliminare il problema, è fondamentale svuotare e pulire il filtro periodicamente. Il procedimento richiede attenzione e qualche semplice precauzione. Prima di tutto, conviene posizionare un asciugamano o una bacinella sotto lo sportellino per raccogliere l’acqua residua che inevitabilmente fuoriesce all’apertura.
Una volta aperto, il filtro va estratto con delicatezza e ripulito manualmente da tutti i detriti visibili. È importante ispezionare anche l’interno dell’alloggiamento, dove possono accumularsi ulteriori residui non immediatamente evidenti. Questa operazione, da effettuare con calma e senza forzare le componenti, evita danni meccanici e facilita un corretto reinserimento del filtro e la chiusura ermetica dello sportellino.
Per una pulizia più profonda, si consiglia di utilizzare l’aceto bianco, un rimedio naturale ormai riconosciuto per la sua efficacia contro calcare, melma e residui organici. Immersione in aceto caldo per circa trenta minuti e successivo risciacquo accurato permettono di disincrostare il filtro senza danneggiarlo, mentre un panno imbevuto dello stesso agente può essere usato per trattare il vano interno, contribuendo a neutralizzare gli odori persistenti.








