Dovrebbe essere un luogo sicuro e igienico eppure la testiera del letto nasconde la minaccia dei germi: così puoi individuare il problema e liberarla dallo sporco.
Si torna a casa dopo una giornata faticosa, ci si libera dallo stress con una doccia e un buon pasto ma l’obiettivo è sempre quello: andare a rifugiarsi nel letto. Un luogo accogliente e confortevole dove ricaricare le energie, soprattutto d’inverno quando il piumone si trasforma in una fonte di calore a costo zero.
Eppure, mentre si dormono sonni tranquilli, delle minacce silenziose non smettono di agire indisturbate. A pochi centimetri dal viso, nella testiera, i residui invisibili di polvere si accumulano, le macchie si moltiplicano, germi e batteri proliferano senza sosta.
Il motivo è presto detto. Nostante le più accurate attività di pulizia che si ripetono giornalmente, questa zona continua ad essere una delle più trascurate. Si tratta infatti di una superficie in apparenza poco utilizzata, ma allo stesso tempo anche di una calamita per lo sporco a causa della sua posizione verticale.
É sufficiente aprire la finestra e far arieggiare l’ambiente per far sì che particelle e pelucchi si appoggino in questo punto che, al contrario di mobili e mensole, viene spolverato e igienizzato molto più di rado. Una piccola dimenticanza che permette allo sporco di stratificarsi, per poi ridistribuirsi sul letto con lo sfregamento di lenzuola e cuscini.
Testiera sporca, una minaccia invisibile che si può evitare
Se la polvere e gli aloni sono la chiara dimostrazione che il letto non è stato pulito in modo accurato, le sfide non sono finite anche quando lo sporco non è chiaramente visibile. Un problema meno evidente è il trasferimento del sebo. La sostanza oleosa naturale prodotta da pelle e capelli, entra in contatto con la testiera anche quando semplicemente ci si appoggia con la schiena.

Come pulire la testiera del letto – farmaciapaveseroma.it
Il danno è fatto, una patina unta ricopre il materiale rendendolo ancor più propenso a trattenere lo sporco e più difficile da pulire. Assicurarsi di mantenere una routine di pulizia costante dunque, è una priorità assoluta. Gli esperti consigliano di partire con un primo passaggio fondamentale.
L’aspirapolvere entra in gioco in questa fase andando a liberare la testiera dallo strato superficiale di residui. Utilizzando un beccuccio stretto si può raggiungere più facilmente ogni angolo, soprattutto nel caso di testiere particolarmente elaborate.
Si passa poi al lavaggio vero e proprio che si svolge con un panno in microfibra umido, imbevuto di una soluzione detergente. Per prepararla, è sufficiente diluire in acqua del bicarbonato o del sapone di Marsiglia. Il panno deve essere ben strizzato per evitare un deposito eccessivo di liquido.
Infine, ultima ma non meno importante, è l’asciugatura. É essenziale agire tempestivamente senza far trascorrere troppo tempo, aiutandosi con un phon per un’azione mirata e rapida. Questo semplice passaggio garantirà che il materiale del rivestimento non subisca danni per via dell’umidità, che potrebbe lasciare degli aloni difficili da eliminare.
Se questo procedimento si rivela vincente per le testiere imbottite e in tessuto, un’attenzione in più meritano quelle in ferro battuto e legno. In questi casi è consigliabile puntare su una soluzione di acqua e aceto, che disinfetta restituendo quell’aspetto lucido e brillante che tende a svanire con lo sporco.








