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Liti in condominio, questo rituale di bellezza (comunissimo) può costarti caro: centinaia di euro di multa

Lite tra vicini in condominio, questo rituale di bellezza (comunissimo) può costarti caro
Lite tra vicini in condominio, questo rituale di bellezza (comunissimo) può costarti caro-farmaciapaveseroma.it

Quando i rituali di bellezza si convertono in pomo della discordia: ecco che cosa può accadere tra vicini in condominio. 

Vivere in un condominio è una scelta che deve essere ben ponderata. Certo, molto dipende dalle condizioni economiche personali, ma quando c’è possibilità di scelta, è bene essere consci delle conseguenze che hanno certi comportamenti, anche quelli che rientrano nella cosiddetta normalità e possono apparire del tutto innocui.

In condominio vi sono regole ben precise da rispettare e le decisioni si prendono in assemblea. Ci sono spese da condividere e da pagare singolarmente ed è fondamentale comportarsi in modo da non ledere la libertà e i diritti altrui.

Persino un gesto comune come quello di eseguire un rituale di bellezza può essere motivo di discordia tra vicini, per cui è bene fare attenzione a tale dettaglio. Il rischio? Al di là di una lite accesa, si potrebbe anche finire per incorrere in una multa salata che pesa sul budget familiare.

Condominio, lite tra vicini: il rituale di bellezza che può scatenarla e cosa può succedere

Asciugarsi i capelli è forse uno dei rituali di bellezza più comuni, ma in un condominio può fungere da pomo della discordia.

Lite tra vicini in condominio, questo rituale di bellezza (comunissimo) può costarti caro

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L’uso del phon può essere al centro di una controversia se il rumore che l’asciugacapelli produce oltrepassa il limite di tollerabilità o si verifica negli orari in cui è tassativo mantenere la quiete.

Secondo l’art.844 del Codice Civile sono vietati i rumori che superano la tollerabilità, concetto che è esaminato di caso in caso, a volte anche tramite controlli di periti qualificati. A essere ritenuti molesti sono quei gesti che possono compromettere il consueto svolgimento delle attività giornaliere o anche il riposo.

Basti pensare, ad esempio, a elettrodomestici che fanno rumori negli orari in cui è proibito, musica o tv a tutto volume, urla, ecc. Non c’è una legge nazionale che abbia fissato degli orari, identici per tutti, in cui è vietato disturbare, ma di solito tali orari sono stabiliti da regolamenti condominiali o abitudini locali, nonché ordinanze del Comune.

Di solito, dalle 22 alle 8  (e quindi in tarda serata/notte) e dalle 13 alle 15/16, se ci si riposa nel pomeriggio. Ora, il phon può essere considerato fastidioso se usato sempre nelle ore in cui dovrebbe essere osservata la quiete o se il rumore prodotto è troppo forte.

Un asciugacapelli può produrre 70/90 decibel, e cioè un livello che può raggiungere i toni di una discussione accesa. Ecco perché è sempre bene fare attenzione, ridurre velocità e potenza, usare diffusori, scegliere modelli all’avanguardia ed evitare di usarlo vicino a muri che confinano con quelli dei vicini.

Porte e finestre devono essere chiuse, in modo da non far sentire il rumore. Se si crea disturbo e il regolamento condominiale lo prevede, si può incorrere in sanzioni fino a 200 euro che possono arrivare fino a 800 euro se si reitera il comportamento scorretto.

Attenzione, infine, perché il condomino potrebbe anche portare la questione davanti a un giudice e si potrebbe anche dover risarcire il danno, sempre se vi sono i presupposti. Per cui, avere un atteggiamento il più rispettoso possibile è fondamentale.

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