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Come pulire efficacemente le fughe tra le piastrelle: metodi e consigli pratici

Redazione 23 Gennaio 2026
fughe-piastrelle

fughe-piastrelle-farmaciapaveseroma.it

La pulizia delle fughe tra le piastrelle è un aspetto spesso trascurato nella manutenzione della casa, ma riveste un’importanza fondamentale sia per l’igiene che per l’estetica degli ambienti. Queste sottili linee di malta che separano le piastrelle tendono infatti a sporcarsi facilmente, accumulando polvere, muffa e residui che possono compromettere l’aspetto complessivo del pavimento, anche quando le piastrelle stesse sono perfettamente pulite.

Rimedi efficaci per pulire le fughe delle piastrelle

Per ottenere una pulizia profonda e duratura delle fughe, esistono diversi metodi casalinghi e prodotti specifici. Tra i rimedi naturali più efficaci, il bicarbonato è senza dubbio uno dei più utilizzati. Preparando una pasta densa con bicarbonato e acqua calda e applicandola sulle fughe per circa 30 minuti, è possibile ammorbidire lo sporco più ostinato. Successivamente, si consiglia di utilizzare uno spazzolino da denti per rimuovere i residui, esercitando una leggera pressione.

Un altro valido alleato è l’aceto, noto per le sue proprietà sbiancanti e antimuffa. Diluendolo in acqua tiepida e spruzzandolo sulle fughe con un nebulizzatore, si lascia agire per 10-15 minuti prima di risciacquare con un panno umido. Questo metodo è particolarmente indicato per una pulizia veloce e delicata.

Quando le fughe sono particolarmente incrostate, è possibile ricorrere a soluzioni più forti come l’acqua ossigenata a 130 volumi. Versata direttamente sulle fughe e strofinata con uno spazzolino, questa sostanza potente richiede però precauzioni d’uso: indossare guanti di gomma e garantire una buona aerazione della stanza per evitare irritazioni. Per un’azione ancora più efficace, si può miscelare l’acqua ossigenata con fecola di patate, lasciando agire il composto per almeno un’ora prima di rimuoverlo.

L’uso del vapore per una pulizia ecologica

Un’alternativa meno aggressiva ma molto efficace è rappresentata dalla pulizia con il vapore. Il calore elevato, superiore ai 100 gradi, aiuta a sciogliere sporco e polvere senza l’uso di sostanze chimiche. L’impiego di un vaporetto consente di dirigere il getto direttamente sulle fughe, facilitando la rimozione dello sporco più difficile. È fondamentale però prestare attenzione per evitare scottature e maneggiare l’apparecchio con cura.

Consigli per mantenere pulite le fughe più a lungo

Per evitare che le fughe si sporchino rapidamente e necessitino di continue pulizie, è utile applicare periodicamente una cera protettiva sul pavimento. Questa crea uno strato che limita l’adesione dello sporco e prolunga l’effetto della pulizia. In ambienti particolarmente umidi come il bagno e la cucina, dove muffe e batteri trovano terreno fertile, è consigliato arieggiare regolarmente gli ambienti almeno 20 minuti al giorno per ridurre l’umidità.

In casi di sporco particolarmente resistente o di fughe danneggiate, può essere necessario il rinnovo dello stucco, un’operazione da affidare a professionisti per un risultato duraturo e sicuro. Inoltre, per prevenire la formazione di muffa, è possibile applicare un prodotto sigillante sulle fughe, creando un film protettivo che impedisce alla sporcizia e all’umidità di penetrare.

Prodotti specifici per sbiancare e igienizzare

Tra i prodotti commerciali più utilizzati spicca ACE Spray Candeggina Più, che grazie al suo potere sbiancante e antimuffa è molto efficace nella pulizia delle fughe. Si consiglia di spruzzarlo sulle linee di giunzione, lasciarlo agire per almeno 15 minuti e poi strofinare con una spazzola a setole dure per rimuovere ogni traccia di sporco. Successivamente, passare un panno umido per eliminare residui di prodotto e polvere. L’uso di candeggina adatta a questo scopo, sebbene potente, deve essere sempre accompagnato da una corretta ventilazione dell’ambiente.

Per una pulizia ordinaria, è importante non trascurare la superficie delle piastrelle, aspirando la polvere e lavando con detergenti specifici prima di dedicarsi alle fughe. In questo modo si evita che lo sporco venga spinto nelle linee di giunzione durante la pulizia.

Infine, per non rovinare le fughe, è consigliabile utilizzare spazzole con setole medie o uno spazzolino da denti e procedere con movimenti circolari e pressione moderata, per non danneggiare la malta. La frequenza ideale di pulizia dipende dall’ambiente: in un bagno molto utilizzato si consiglia una pulizia approfondita almeno una volta al mese, affiancata da un’ordinaria pulizia settimanale del pavimento. Con l’applicazione del sigillante, questa cadenza può essere ridotta.

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